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Obiettivo marketing turistico

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Obiettivo marketing turistico

L’obiettivo del marketing turistico è quello di mettere al centro la diversità dell’offerta.

Come marketing turistico e attività di promozione mirata possono aiutare un territorio o una struttura ricettiva ad uscire dalla crisi.

Una breve introduzione

Da metà giugno tutte gli enti per il turismo locale (e regionale soprattutto) si sono mossi in diverse direzioni per spingere il turismo di prossimità: italiani che si spostano in altre regioni d’Italia. La mossa si è rivelata vincente per salvare una stagione turistica ridotta a brandelli dal Covid-19, d’altronde questo non è stato privo du conseguenze (contagi in crescita in generale e, più in specifico in regioni turistiche precedentemente non toccate da grandi picchi).

Non tratteremo nè della gestione sanitaria della pandemia (non è nostra competenza) nè del rispetto delle regole (ad ogni esercente e ad ogni essere umano è lasciata la responsabilità per sè e per gli altri), ma è doveroso ricordare che la situazione che stiamo attraversando è unica e sconvolgente, sarebbe inutile agire e parlare di promozione del territorio ignorandola.

Poste queste premesse, quella che portiamo oggi è una riflessione sulla promozione delle regioni e sul marketing turistico.

Il turismo di prossimità: le regioni e gli spot con i droni

Gli enti regionali che hanno come funzione quella di occuparsi della promozione turistica si affidano ad un grande classico per invogliare i propri stakeholders a visitare il territorio: grandi riprese fatte con i droni montate con musiche sognanti e immagini senza tempo, il tutto racchiuso in un breve spot televisivo che chiosa con “Toscana, Rinascimento senza fine” oppure “Bellezza Singolare” scelto dalla Regione Piemonte.

Milano, privata dal turismo internazionale, cerca di rialzarsi zoppa e stanca ma volenterosa. Il capoluogo lombardo punta tutto su turismo, sport e sostenibilità (strizzando l’occhio alle Olimpiadi Invernali 2026). Milano che per tanto tempo è stata vista come una città inadatta ad essere meta di vacanze, che da pochi anni è stata riscoperta dal comparto dei viaggi non business, si impegnerà a mostrare un’immagine rispettosa dell’ambiente e della cultura locale, nell’ottica di risollevarsi il prima possibile.

Imparare dagli errori degli altri

Sia ben chiaro, le regioni hanno messo in atto una strategia corretta scegliendo di rilasciare campagne che andassero a colpire il target nazionale (e in effetti siamo tutti, o quasi, stati in vacanza in Italia). D’altro canto viene da chiedersi se siano stati questi spot ad aver inciso sulla decisione per una località piuttosto che un’altra, o se invece non siano intervenuti altri fattori.

Parto da una mia esperienza personale come consumatrice, che penso sia il cappello che dovrebbero indossare sempre tutti i marketers.

Quale esperienza ho tratto dalla visione di queste campagne di promozione turistica delle regioni? Me ne ricordo qualcuna in particolare? Per scrivere questo articolo sono andata a rivedere la campagna della Toscana sopra citata: è bellissima (ma questo dipende dalla regione) ma è identica alle altre.

Infatti, la sensazione che ricordo rispetto alle varie pubblicità prodotte dalle regioni è che fossero tremendamente interscambiabili quando invece, una delle caratteristiche principali dell’Italia è proprio l’eterogeneità del territorio.

confronto strategia

Un marketing strategico legato al turismo, fatto bene

Molto intelligente e valida l’intuizione di alcune regioni che hanno deciso di concentrarsi su determinate zone o caratteristiche (legate più prettamente alla stagione estiva). Ecco ad esempio la campagna organizzata da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna che si sono unite per promuovere l’Alto Adriatico: l’operazione, basata su un contratto che ha validità triennale ha visto un investimento di 300 mila euro annuali a fronte, già solo per l’estate 2020, di una comunicazione del valore di oltre 1,8 mln di Euro.

E ancora, molto valida, la soluzione pensata dalla Puglia. La regione ha deciso di creare una campagna veicolata tramite diversi media ma non solo; il fulcro della campagna è stato un video creato dal regista Alessandro Piva cui sono state accostate dodici puntate di un programma tutto incentrato sulla valorizzazione del turismo made in Puglia.

Obiettivo marketing turistico

L’obiettivo del marketing è quello di andare a trovare il pubblico più ricettivo ad un determinato prodotto e/o servizio e presentarglielo. Oppure farsi trovare quando il cliente lo cerca.

Per fare questo, ogni piano marketing punta tutto sull’individuazione e sulla valorizzazione della diversità. Cosa mi distingue da un mio competitor? Perché un torinese dovrebbe scegliere di visitare il Veneto piuttosto che la Toscana o il Trentino Alto-Adige? Dire “siamo belli, abbiamo dei paesaggi mozzafiato” non è sufficiente. Quella è una caratteristica comune a tantissimi luoghi del Bel Paese.

E lo stesso vale per le strutture ricettive (ecco che ci avviciniamo al core dell’articolo).

In un periodo di crisi di settore, come quello che attualmente sta vivendo il turismo, la quantità di potenziali clienti diminuisce (abbiamo escluso il turismo internazionale, tanto importante per il nostro territorio e anche una buona fetta di turismo nazionale che per motivi di salute o lavorativi non ha potuto andare in vacanza); quindi bisogna trovare il modo di attirare chi è rimasto in gioco. Non è facile.

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3 Tips che possono aiutarti:

  • campagne emozionali eterogenee: mostrano in cosa una regione o una struttura è davvero diversa dalle altre.
  • utilizzo di social proof: di quante recensioni positive siamo in possesso? Quante volte le abbiamo ri-condivise per mostrare agli altri cosa dicono di noi i nostri clienti? Siamo seduti su una miniera d’oro e non lo vediamo.
  • una comunicazione personale: non necessariamente il profilo Instagram deve essere pieno di foto patinate e professionali. Anche se è molto importante mantenere una coerenza visiva (e su questo l’aiuto di un professionista può aiutarti), l’importante è che il messaggio che ne traspare. Bisogna far percepire l’essere umano che c’è dentro l’attività. Dietro l’immagine di una struttura pazzesca immersa nel cuore dell’Appennino Emiliano c’è un albergatore, un team, una storia che è unica per ciascuno di noi.

Naturalmente, non è semplice creare una strategia marketing di questo genere, ma è lì che sta la sfida.

Non sai come farlo da solo, perché non ti affidi ad un team di professionisti?