Pulizie in hotel

Le ultime novità sulle pulizie in hotel

Di 10 Settembre 2018 Nessun Commento
Novità sulle pulizie

Le ultime novità sulle pulizie in hotel

Prima di incominciare con le ultime novità sulle pulizie in hotel dobbiamo fare una piccola premessa. Infatti, dietro i comfort, i servizi e la cura per i dettagli in una struttura ricettiva si trova una macchina ben oliata che assicura: lenzuola fresche e pulite, bagni profumati e igienizzati, camere dotate di ogni comfort , personale disponibile e affidabile ed infine una struttura sicura e a misura di ospite.

Come in qualsiasi altro reparto dell’hotel, anche le pulizie stanno cambiando, tenendo il passo con i tempi al fine di garantire la migliore esperienza possibile sia agli ospiti che ai dipendenti. Ecco dunque le ultime novità sulle pulizie negli hotel:

Scegliere soluzioni ecologiche tra le ultime novità sulle pulizie in hotel

La maggior parte delle strutture ricettive si sta impegnando da tempo a ridurre le emissioni di carbonio. In che modo hanno deciso di farlo? Adottando programmi di riciclaggio e riutilizzo, utilizzando energia solare e acquistando prodotti da fornitori rispettosi dell’ambiente. Ecco quindi che tra le ultime novità sulle pulizie in hotel troviamo l’interesse sempre maggiore nei confronti della sostenibilità.

È certamente importante utilizzare prodotti ecologici: da detersivi solidi privi di fosforo, a detergenti di origine vegetale, ai panni in microfibra. Basti pensare che anche il solo impiego di detersivi in polvere concentrati, elimina l’utilizzo dell’acqua calda, alla quale si deve ricorrere solo in caso di macchie ostinate.

Le catene che hanno scelto di modificare le loro abitudini

A seguire questo trend troviamo il colosso alberghiero Hilton che ha adottato soluzioni di pulizia eco-compatibili, utilizzando prodotti non tossici, non fosfatici, biodegradabili e non contenenti cloro. La catena americana ricorre a prodotti concentrati, e quindi da usare in piccole dosi, in grado di agire anche con l’acqua fredda.

Anche la catena Best Western punta sull’ecologia e ha lanciato il programma “I Care” nel quale è prevista l’adozione di avanzate tecnologie di pulizia impiegate negli ospedali. Agli addetti alle pulizie vengono fornite delle bacchette ultraviolette che sterilizzano i punti maggiormente toccati dagli ospiti, come il telecomando del televisore, le maniglie delle porte, gli interruttori della luce, i telefoni ed il water. Inoltre, in alcune proprietà Best Western, coperte e cuscini sono sigillati in involucri monouso riciclabili e biodegradabili, offrendo maggiore sicurezza contro possibili infestazioni di cimici nei letti che pesano all’hotel non solo in termini economici, ma anche in termini di reputazione. Non essere proattivo nella prevenzione dei parassiti può costare agli hotel decine di migliaia di euro, escluse le spese legali.

Il design e le difficoltà del reparto housekeeping

Letti più grandi, materassi più spessi, armadi aperti, comodini sospesi: le tendenze dettate dal mondo del design possono aiutare oppure ostacolare le cameriere durante il loro lavoro di pulizia.

L’housekeeping è un lavoro che impegna notevolmente il fisico tanto che non è raro incontrare cameriere che hanno sofferto di gravi dolori al collo e alla schiena. Queste problematiche sono principalmente legate all’utilizzo di pesanti elettrodomestici o di carrelli eccessivamente carichi. Inoltre ci sono anche le lesioni procurate da movimenti ripetitivi. Ne elenchiamo alcune: sollevare materassi voluminosi, oppure rifare letti troppo vicini alle pareti, ed ancora allungarsi e chinarsi durante le attività.

Secondo il Centro Canadese per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, una governante cambia posizione ogni tre secondi, con una stima di 8.000 posizioni del corpo per ogni turno. Ma gli hotel sono progettati per il comfort degli ospiti, non per i lavoratori. Tuttavia, per ridurre gli infortuni, alcuni hotel hanno investito, ad esempio, in aspirapolveri e carrelli più leggeri. Ma ancora, hanno implementato la rotazione delle mansioni in modo tale che il personale possa alternare le proprie attività giornaliere, coinvolgendo diversi gruppi muscolari e non sempre gli stessi.

Ripensare gli spazi per ottimizzare il lavoro e i costi

Alcune strutture ricettive hanno anche ripensato al design degli interni. In alcuni casi si è deciso di optare per armadi aperti, o ancora ganci a muro e mensole nascoste sotto il televisore. Il tutto serve a garantire la comodità degli ospiti, naturalmente. D’altro canto, per fortuna, lo spazio extra guadagnato rende la camera più facile e rapida da pulire.

Non solo più facile, ma anche più veloce quindi. Questo si traduce automaticamente in un’ottimizzazione delle risorse e in un risparmio per la struttura.

Ci sono diverse tendenze nella progettazione di spazi e strutture in cui i fornitori devono adattarsi per portare nuove soluzioni intelligenti e creative. Il design minimal e gli spazi sempre più piccoli stanno guidando i cambiamenti anche nelle scelte di inventario. Qualche esempio? Pensiamo solo all’adozione di carrelli di consegna più piccoli e più discreti oppure all’eliminazione delle vasche da bagno, sostituite dalle docce. Ma se le camere stanno diventando sempre più minimaliste, le aree comuni si stanno arricchendo sempre più. L’obiettivo? Non solo per offrire uno spazio dedicato all’interazione sociale degli ospiti, ma anche per stare al passo con il crescente numero di servizi offerti. Solo per citarne qualcuno: le aree ristoro con distributori automatici o le stazioni per ricaricare gli smartphone.

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